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La Whycompany presenta
MOTHER 0.3

26&27 Maggio ore 20:30

c/o MAC Teatro Libero, via Antonino LoSurdo 51, Roma.

 

REGIA E COREOGRAFIA: VALENTINA VERSINO
INTERPRETI: VALERIA LOPRIENO, GIOVANNA ROVEDO, VALENTINA VERSINO
TESTO: VALENTINA VERSINO
VOCE: DEBORAH FEDRIGUCCI
ADATTAMENTO E ALLESTIMENTO SONORO DEL TESTO: MARIALISA MONNA - EMMEBIFACTORY
MUSICHE: MAURO BAGELLA, GIACOMO CITRO
VIDEO: AKR COLLETTIVO
FOTO E GRAFICA: VALERIA LOPRIENO



SARTRE chiamava “dannati della terra” gli unici capaci ancora di raccontare il mondo con poesia, gli unici capaci ancora di rinascere ad ogni occasione, di lottare, di sperare e di far sentire alta la propria voce sotto forma di testimonianza, denuncia, preghiera.
Questo è il compito della mia danza, denunciare, pensare, riflettere, dire, esprimere, un viaggio catartico.
”Ti prego non amarmi più, non amarmi più così” questa è la preghiera che i corpi di MOTHER portano avanti. Personaggi soppressi tra le pareti domestiche dove l’unica evasione all’AMORE può essere lo scomparire pian piano…il lasciarsi morire di fame per il semplice fatto di non saper dire di no all’amore. Diventano in questo percorso verso la trasparenza protagoniste ingenue, donne guerriere che raccontano la storia di una vita fatta di estremi, in un tempo assente dove la memoria si scurisce e lascia solo cicatrici inspiegabili nell’anima.
Credere d’aver percorso luoghi, credere di conoscersi, conoscere e credere che il passato possa svanire, una vita fatta di ripetizioni, ossessionata, fino al paradosso di non saper più uscire dalle proprie gabbie mentali.

"Ti amo", un amore totale, che si esprime in varie forme: violente e profonde.
Clara diviene testimone di un racconto , che è la sua esperienza, il suo modo di vivere e ricevere amore. Un amore forte,
un amore cannibale che la divora. Clara che è tante Clare che ballano e che vivono sulla scena, dando voce ai turbamenti più profondi dell'anima.

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Salome

di Richard Strauss
nuovo allestimento
25 e 26 gennaio 2012
Il secondo appuntamento con la stagione lirica 2011/2012 della Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano è con Salome: il nuovo allestimento dell’opera di Richard Strauss, realizzato in coproduzione con Fondazione Teatri di Piacenza e Teatro Comunale di Modena e in collaborazione con l’Orchestra Haydn andrà in scena mercoledì 25 e giovedì 26 gennaio 2012 (ore 20), con la regia di Manfred Schweigkofler e la direzione musicale di Niksa Bareza.
 
Mercoledì 25 gennaio, in occasione della prima rappresentazione, RAI Radio 3 Suite trasmetterà in diretta nazionale dal Teatro Comunale di Bolzano l’opera Salome di Richard Strauss. Il collegamento inizierà alle 19,50, con la conduzione della giornalista Emilia Campagna.
 
Avviata negli scorsi anni con la trasmissione in differita di altre produzioni (l’opera Julie di Philippe Bosmeans e My Way To Hell di Matteo Franceschini), la collaborazione fra la Fondazione Teatro Comunale e Auditorium di Bolzano e RAI Radio 3 si consolida dunque quest’anno con la diretta di Salome, cui seguirà l’8 febbraio quella di The Tyrant dell’americano Paul Dresher. Collaborazione che rappresenta un’importante riconoscimento degli sforzi propositivi e produttivi compiuti dalla Fondazione Teatro Comunale e Auditorium sotto la guida di Manfred Schweigkofler, che di questo nuovo allestimento di Salome firma la regia.
 
Personaggi e interpreti principali: Herodes Scott MacAllister, Peter Svensson (26/1); Herodias Anna Maria Chiuri, Jelena Bodrazic (26/1); Salome Cristina Baggio, Cassandra McConnell (26/1); Jochanaan Samuel Youn, Johmi Steinberg (26/1); Narraboth Harrie van der Plas; Paggio Jelena Bodrazic, Anna-Lucia Nardi (26/1).
Scene Walter Schütze. Costumi Kathrin Dorigo. Luci Claudio Schmid. Movimenti coreografici Valentina Versino. Compagnia di danza Whycompany. La corposa partitura concepita da Strauss prevede l’impiego di un ampio organico orchestrale: come avvenuto nel 2010 per Elektra, anche Salome vedrà schierate sul palcoscenico due orchestre – l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna - per un organico complessivo di oltre 100 elementi. Dope le due recita a Bolzano l’allestimento bolzanino andrà in scena a Piacenza (4 e 5 febbraio) e Modena (11 e 12 febbraio).
 
Il nuovo allestimento di Salome proposto dalla Fondazione Teatro Comunale di Bolzano sposta l’ambientazione originaria (la reggia di Erode a Gerusalemme) nei tempi moderni. Erode, sempre più assetato di potere, è circondato da minorenni che soddisfano i suoi appetiti sessuali: il suo comportamento mina i principi fondanti dello Stato e di conseguenza giungono da più parti voci che invocano una nuova coscienza e chiedono un ristabilimento di più consoni atteggiamenti morali e politici.

Salome è un’opera in un atto scritta da Richard Strauss su libretto di Hedwig Lachmann tratto dall’omonimo poema di Oscar Wilde. Fu rappresentata per la prima volta il 9 dicembre 1905 alla Hofoper di Dresda, raccogliendo grande successo, ma destando anche scalpore e scandalo per i suoi contenuti (la prima rappresentazione italiana avvenne sotto la direzione del suo stesso autore il 22 dicembre 1906 al Teatro Regio di Torino, anche se secondo alcuni l’effettiva prima italiana andrebbe considerata la prova generale pubblica diretta a Milano il giorno precedente da Arturo Toscanini). Salomeè una delle opere del Novecento più rappresentate: il contrasto di sentimenti che la permea, nonché la costante tensione musicale, sono aspetti che si riversano inevitabilmente nell’espressività contemporanea.

 

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La WhyCompany è un progetto nato nel 2006 ad opera della coreografa Valentina Versino.

WhyCompany è ambizione, passione, non è la “solita” compagnia, è voglia di trasmettere energia e pura emozione.

La sua nascita si deve all’esigenza di dare un nuovo e personale significato alla “Danza Contemporanea”, realtà che fatica ad affermarsi in un mondo prettamente “classico.

E’ un progetto di ricerca e sperimentazione, che si rinnova continuamente alla ricerca di nuovi mezzi di espressione.

Durante le performances della compagnia vengono utilizzati tutti mezzi di comunicazione possibili, realizzando una perfetta integrazione ed interazione di luci, musiche, ombre, voci, immagini  e ovviamente danza, che funge da perfetto collante e vera anima portante di tutto lo spettacolo; magiche coreografie fatte di linee ed emozioni per coinvolgere lo spettatore, ultimo fruitore di uno spettacolo complesso e semplice allo stesso tempo. Una contraddizione che nasce dall’osservazione dello spettacolo offerto, ma che si sana guardando ed analizzando le stesse coreografie, durante le quali, tutto trova un suo ordine e un suo senso. Movimenti, linee e sguardi che disegnano storie e raccontano quotidianità. Perché la WhyCompany è realtà, non si distacca mai dal reale , ma semmai, da’ una sua personale visione di situazioni e sentimenti alla portata di tutti, capibili, ma soprattutto apprezzabili da tutti.

La WhyCompany è alla ricerca di una strada, la strada della sperimentazione, una sperimentazione  che parte dalla danza, dalla voglia di diffonderla e di renderla “arte”; una danza che è movimento, che coinvolge l’intero universo facendone essa stessa parte.

Una grande e continua prova per gli stessi interpreti e membri della compagnia che si esprimono in una continua conoscenza e consapevolezza di se stessi e del mondo che li circonda, percorrendo la strada del miglioramento.

 

VALENTINA VERSINO

Coreografa e fondatrice della WhyCompany.

Nasce a Roma il 21 gennaio del 1975, ed è nella Capitale che muove i suoi primi passi in direzione dell’arte. Si diploma, infatti, alla Scuola Internazionale di Teatro “Circo a Vapore”, ma, per saziare la sua voglia di curiosità e conoscenza, si trasferisce poco dopo in Inghilterra, dove studia presso uno dei più importanti nomi del teatro mondiale: Philipe Goulier.

Completamente affascinata dal mondo del teatro si sposta in Spagna dove studia presso la scuola di clown di Eric DeBont. Inizia così un allegro periodo fatto di spettacoli di teatro di strada.

Ma non si ferma qui, ed è così che ritorna a Londra, dove confermando la sua passione per il mondo del circo, segue numerosi seminari presso la scuola circense  “The Space”. E’ in questi anni che scopre il linguaggio innovativo e complesso della danza contemporanea e del teatro danza, strada che sceglie di percorrere frequentando presso l’istituto “The Place” .

Consapevole di nuovi interessi e capacità, vola oltre oceano, approdando al panorama contemporaneo – sperimentale di New York,  scegliendo di frequentare e studiare presso la “Trisha Brown Dance Company”.

Tornata poi in Europa si stabilisce per un periodo in Germania dove segue come auditrice il percorso della grande ed innovativa Pina Bausch.

Ultimo” ritorno a Londra per seguire un master in coreografia presso l’istituto “Laban” e dopo aver girato con la sua danza per l’Europa e America fa ritorno stabilmente  in Italia.

Qui, consapevole ormai di una realtà innovativa e peculiare riguardante la danza, cerca una sua dimensione, che trova con la formazione di una compagnia sperimentale: la “WhyCompany”, che nasce nel 2006, con la quale mette in scena quattro produzioni (“Father” “UnderSkin” “Mother” e “Koroibos”), tutte di grande impatto e successo.

Soddisfatta dal punto di vista tecnico ed espressivo riscontra però limiti logistici, da qui, l’idea di aprire uno spazio a servizio dell’arte: il “Dance Why Project” che diventa, uno spazio di ricerca multidisciplinare

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